Biografia

Orizzonte nasce nel 2009 come rivista on line di opposizione culturale. L’idea di fondare una rivista prende piede dalla necessità di dare uno spazio materiale e razionale alla parola, di tracciare il perimetro delle proprie idee, di sperimentare la possibilità di conquistare un luogo per la nostra Resistenza. Sulla base di una precedente esperienza di complicità, si è formata, in Ottobre, una redazione composta da due studenti di Giurisprudenza, Lorenzo Viapiana e Matteo de Pamphilis che, tuttora, condividono l’esperienza di Orizzonte. Il primo anno di lavoro è stato caratterizzato dalla ricerca di un “metodo”, dalla ricerca di una “deontologia della Resistenza” attraverso una fitta attività di discussione sul blog che ha assunto, per questa via, un carattere dinamico, costantemente teso in uno sforzo intellettuale in vista di una comprensione più profonda della propria posizione.

In questo intenso lavoro di costruzione, il 25 aprile 2009 Orizzonte ha avuto modo di partecipare a Parole Resistenti, un’iniziativa pensata e voluta da Archivio Zeta tenutasi presso il Posto delle Fragole di Firenzuola. In questa occasione, la redazione ha letto a voce alta Graecia Capta, un testo di Indro Montanelli.

Nell’inverno del 2010 la redazione è intervenuta in modo incisivo sulla struttura formale e sostanziale della rivista per rispondere alla necessità di aprire verso l’esterno il proprio lavoro. Il cambiamento è stato radicale: la dialettica costante e fluida del primo anno è stata incanalata in uno schema formale più rigido e razionale, caratterizzato da una suddivisione degli interventi per cellule unitarie, veri e propri “numeri” della rivista pubblicati a cadenza mensile ogni secondo giovedì del mese. Nel 2011, sono stati realizzati undici numeri che hanno dato modo di coinvolgere occasionalmente altri autori nella redazione della rivista, intensificando con loro un confronto che già si sviluppava in altri canali ed allo stesso tempo conferendo un più ampio respiro alla rivista, rispondendo così a quell’istanza di apertura che era stata alla base del cambiamento strutturale.

 

Orizzonte ha collaborato con Archivio Zeta all’organizzazione di Parole Resistenti del 2011, tenutasi presso il la Scuola di Pace di Montesole il 25 aprile. In questa occasione, la redazione ha letto a voce alta testi di Faulkner e Leopardi.

 

Al termine del 2011, la redazione ha deciso di approfondire la necessità di estendere il campo d’esistenza di Orizzonte, operando un ulteriore cambiamento. Si è deciso di abbandonare la cadenza mensile delle pubblicazione senza rinunciare ad una esigenza di coerenza ed unitarietà. Vengono ora pubblicati contributi senza un vincolo di carattere temporale ma di stampo contenutistico: all’interno dei confini posti dall’editoriale si muove il magma della discussione, recuperando in questo modo la fluidità che ha caratterizzato il primo anno di Orizzonte.

 

Come si evince da quanto precede, Orizzonte è una rivista dall’identità grezza che non va sperperata ma sofisticata, lentamente e di continuo, mediante un lavoro intellettuale che non porti la Resistenza agli uomini ma conquisti gli uomini alla Resistenza. In questo senso, Orizzonte è un fenomeno determinante solo laddove ci si ponga in una prospettiva interna ad esso. Visto dall’esterno è nulla, poco più. Su questa base, si svilupperà ogni futura evoluzione di questa rivista.

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